Caro Gigi,
sento il bisogno di esternarti la mia grande emozione vissuta a Salerno, all'intitolazione
della vostra sede a Tonino Correale e voglio chiamarlo Tonino, come facevo in tante occasioni.
Tanta è stata la mia emozione personale nel condividerla con gli "amici di Tonino", non
solo come lui amava definirli, ma come li sentiva.
Uomini che come e lui e con lui, nel tempo, con
passione, pazienza, dedizione e sacrificio ci faceva sentire parte di qualcosa di grande: la Feneal.
Ricordavo le tante battaglie per i lavoratori e per la nostra organizzazione che oggi è una
grande realtà, politica e rappresentativa, cresciuta nel tempo.
Un organizzazione cresciuta nel tempo, che oggi rappresenta un numero importante di
lavoratori, dandogli voce e la sicurezza di non essere soli ad affrontare le difficoltà.
Se oggi la Feneal, non è considerata più solo "la terza organizzazione" ma un importante e
autorevole attore politico/sindacale è, soprattutto, grazie a lui, che ha saputo instillare in ognuno
di noi, dalle RSU ai quadri dirigenti i principi fondanti dell'agire sociale che ogni buon
sindacalista deve avere. I principi di coesione, responsabilità, reciprocità, umanità, posticipando
interessi personali a quelli collettivi, la capacità di porre equilibrio garantendo la
compartecipazione di tutti hanno riempito di senso l'idea di unità che solo Tonino ha sempre
avuto ed espresso per la Feneal, e che oggi avvertiamo essere in pericolo.
Evitiamo che l'oblio, diceva Plutarco, trasformi ogni evento in un non-evento; purtroppo
guardare alla memoria come una fonte di conoscenza e saggezza sta diventando un pensiero di
pochi.
Questo ho voluto testimoniare con la mia presenza a Salerno, non dimenticherò la
commozioni di tanti di noi a vedere il viso dipinto di Tonino in un arcobaleno di colori, a
significare quanto lui sia stato un esempio per noi. Non voglio, inoltre, dimenticare quanto il
percorso della Feneal di Potenza sia simile a quello di Salerno nell'idea di essere protagonisti al
fianco di un grande uomo .
A te Patrizia, che hai preso il testimone della segreteria provinciale, ti auguro di continuare
buon lavoro e continuare quanto iniziato Tonino Correale e Gigi.
Permeati da queste idee e da questi principi dobbiamo continuare a lavorare, e non
consentiremo a nessuno di mettere in discussione il nostro agire, basato sulla responsabilità,
altruismo, correttezza e attaccamento alla nostra organizzazione che, oggi, potrebbe vivere una
pericolosa deriva.
Il nostro esserCi, all'interno di questa nostra organizzazione, le nostre azioni proattive sono la
testimonianza della vivacità della sua memoria e non consentiremo a niente e nessuno di
sovvertire il suo pensiero e di disattendere le aspettative che ha riposto in ognuno di noi.
Un caro abbraccio a tutta la famiglia, alla Feneal tutta che ha voluto testimoniare la vita di un
uomo che manca a tutti.
Mimmo Palma

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