martedì 9 luglio 2013

IL BARONE RAMPANTE, PASSEGGIANDO TRA I DRAGHI ADDORMENTATI.....

La scelta del libro del mese è stata piuttosto ardua. Bisognava decidere tra un libro da spiaggia o da pioggia, considerando il tardare della bonaccia estiva e il perdurare delle piogge che, con la mente, ci riportano a paesi lontani da qui.
Per questo mese abbiamo scelto due libri.

Il primo Passeggiando tra i draghi addormentati di Alberto Arbasino. Non si tratta di leggere una nuova indagine sociologica o moralista, bensì un rinnovo dei viaggi culturali compiuti Bernard Bereson un secolo fa. 

"Quando si riaprono certi paesi 'mitici', dopo decenni di stragi ideologiche, forse non sara' piu' permesso fare ancora i decadentismi naifs o i maoismi all'italiana. L'approccio ai leggendari templi e ai favolosi monumenti spesso si svolgera' camminando letteralmente sui teschi delle infinite vittime delle ideologie e delle utopie. Ora, dopo la Cambogia (subito raccontata in "Mekong"), anche la Birmania ha riaperto destinazioni avventurose e a lungo inaccessibili. E l'Iran socchiude spiragli contraddittori sui suoi luoghi fantastici. Ma intanto anche l'America Centrale, tradizionale e instancabile produttrice di insurrezioni e guerriglie grandi e piccole, continua a presentare le sue eccitanti rivoluzioni."









Il secondo IL BARONE RAMPANTE di ITALO CALVINO.

Cosimo decide di trascorretela propria intera vita aerea sugli alberi, volando via dal mondo terreno. Ma quegli alberi non sono per lui una torre d’avorio. Dalle loro cime, osserva la realtà, acquistando una saggezza superiore, proprio perché la gente che egli vede gli appare piccolissima, e comprende meglio di chiunque altro i problemi dei poveri esseri umani che hanno la sventura di dover camminare sui propri piedi. Stando sugli alberi, Cosimo è spinto a prendere attivamente parte alla vita sulle proprie terre. Nella sua qualità di aristocratico, condivide i problemi degli emarginati. Trasformandosi in una sorta di dio dispettoso, 0 di “Schelm”, non così dissimile dagli animali che gli danno amicizia, nutrimento e vestimento, trasforma la natura in cultura senza distruggerla, e passo dopo passo è spinto a impegnarsi nella vita sociale, non solo nel suo piccolo territorio, ma sull’intera Europa.








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