per i sindacati di categoria dei lavoratori dlle costruzioni che non hanno mai abbassato la guardia nell’azione di vigilanza su appalti e subappalti nell’odissea dell’autostrada grande opera incompiuta è comunque un motivo ulteriore per continuare la vigilanza. I protocolli di intesa per la legalità siglati, in anni differenti, presso le Prefetture di Potenza, Cosenza e Salerno, sono la testimonianza dell’impegno dei sindacati, delle associazioni di imprenditori edili, istituzioni a rintuzzare ogni tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata. Il sindacato, da sempre presente nei cantieri del tratto lucano dell’A3 come di quelli salernitano e calabrese – continua – è un presidio di legalità anche rispetto alla pratica del lavoro irregolare. Per questo l’allarme alle forze dell’ordine lanciato da operai e titolari della cava nei pressi della quale è stato rinvenuto l’ordigno – continua Palma - esige risposte immediate ai troppi interrogativi che il grave fatto ha provocato tra i lavoratori e l’imprenditoria locali, nei sindacati e nell’intera società civile. Ricordiamo che, da qualche anno – continua - si è creata una forte sinergia tra i soggetti sociali coinvolti (sindacati e imprese), istituzioni (Regione, Provincia, Comuni del Lagonegrese), forze dell’ordine e tanti altri hanno fatto la loro parte ed hanno vinto contro i mali endemici, primo fra tutti la criminalità economica
La Basilicata, la provincia di Potenza, raccontata dalla Feneal Uil. La tenuta della stato sociale, la crisi che non molla la presa,il lavoro con i cassa integrati, i diritti dei lavoratori. Le proposte della Feneal Uil per affrontare e superare la crisi.
domenica 19 maggio 2013
Ritrovato un ordigno:MASSIMA ALLERTA SUI CANTIERI DELL'A3.
Il ritrovamento di un ordigno sotto un cavalcavia dell’A3 tra Casalbuono e Lagonegro è un episodio inquietante che richiede indagini tempestive ed esaustive da parte delle forze dell’ordine per risalire agli esecutori e per ristabilire il clima di tranquillità tra i lavoratori edili addetti a vario titolo ai lavori lungo l’A3. E’ il commento del segretario regionale della Feneal-Uil Domenico Palma che aggiunge:
per i sindacati di categoria dei lavoratori dlle costruzioni che non hanno mai abbassato la guardia nell’azione di vigilanza su appalti e subappalti nell’odissea dell’autostrada grande opera incompiuta è comunque un motivo ulteriore per continuare la vigilanza. I protocolli di intesa per la legalità siglati, in anni differenti, presso le Prefetture di Potenza, Cosenza e Salerno, sono la testimonianza dell’impegno dei sindacati, delle associazioni di imprenditori edili, istituzioni a rintuzzare ogni tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata. Il sindacato, da sempre presente nei cantieri del tratto lucano dell’A3 come di quelli salernitano e calabrese – continua – è un presidio di legalità anche rispetto alla pratica del lavoro irregolare. Per questo l’allarme alle forze dell’ordine lanciato da operai e titolari della cava nei pressi della quale è stato rinvenuto l’ordigno – continua Palma - esige risposte immediate ai troppi interrogativi che il grave fatto ha provocato tra i lavoratori e l’imprenditoria locali, nei sindacati e nell’intera società civile. Ricordiamo che, da qualche anno – continua - si è creata una forte sinergia tra i soggetti sociali coinvolti (sindacati e imprese), istituzioni (Regione, Provincia, Comuni del Lagonegrese), forze dell’ordine e tanti altri hanno fatto la loro parte ed hanno vinto contro i mali endemici, primo fra tutti la criminalità economica
per i sindacati di categoria dei lavoratori dlle costruzioni che non hanno mai abbassato la guardia nell’azione di vigilanza su appalti e subappalti nell’odissea dell’autostrada grande opera incompiuta è comunque un motivo ulteriore per continuare la vigilanza. I protocolli di intesa per la legalità siglati, in anni differenti, presso le Prefetture di Potenza, Cosenza e Salerno, sono la testimonianza dell’impegno dei sindacati, delle associazioni di imprenditori edili, istituzioni a rintuzzare ogni tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata. Il sindacato, da sempre presente nei cantieri del tratto lucano dell’A3 come di quelli salernitano e calabrese – continua – è un presidio di legalità anche rispetto alla pratica del lavoro irregolare. Per questo l’allarme alle forze dell’ordine lanciato da operai e titolari della cava nei pressi della quale è stato rinvenuto l’ordigno – continua Palma - esige risposte immediate ai troppi interrogativi che il grave fatto ha provocato tra i lavoratori e l’imprenditoria locali, nei sindacati e nell’intera società civile. Ricordiamo che, da qualche anno – continua - si è creata una forte sinergia tra i soggetti sociali coinvolti (sindacati e imprese), istituzioni (Regione, Provincia, Comuni del Lagonegrese), forze dell’ordine e tanti altri hanno fatto la loro parte ed hanno vinto contro i mali endemici, primo fra tutti la criminalità economica
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