domenica 19 maggio 2013

Ritrovato un ordigno:MASSIMA ALLERTA SUI CANTIERI DELL'A3.

Il ritrovamento di un ordigno sotto un cavalcavia dell’A3 tra Casalbuono e Lagonegro è un episodio inquietante che richiede indagini tempestive ed esaustive da parte delle forze dell’ordine per risalire agli esecutori e per ristabilire il clima di tranquillità tra i lavoratori edili addetti a vario titolo ai lavori lungo l’A3. E’ il commento del segretario regionale della Feneal-Uil Domenico Palma che aggiunge:
per i sindacati di categoria dei lavoratori dlle costruzioni che non hanno mai abbassato la guardia nell’azione di vigilanza su appalti e subappalti nell’odissea dell’autostrada grande opera incompiuta è comunque un motivo ulteriore per continuare la vigilanza. I protocolli di intesa per la legalità siglati, in anni differenti, presso le Prefetture di Potenza,  Cosenza e Salerno, sono la testimonianza dell’impegno dei sindacati, delle associazioni di imprenditori edili, istituzioni a rintuzzare ogni tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata. Il sindacato, da sempre presente nei cantieri del tratto lucano dell’A3 come di quelli salernitano e calabrese – continua – è un presidio di legalità anche rispetto alla pratica del lavoro irregolare. Per questo l’allarme alle forze dell’ordine lanciato da operai e titolari della cava nei pressi della quale è stato rinvenuto l’ordigno – continua Palma   - esige risposte immediate ai troppi interrogativi che il grave fatto ha provocato tra i lavoratori e l’imprenditoria locali, nei sindacati e nell’intera società civile. Ricordiamo che, da qualche anno – continua - si è creata una forte sinergia tra i soggetti sociali coinvolti (sindacati e imprese), istituzioni (Regione, Provincia, Comuni del Lagonegrese), forze dell’ordine e tanti altri hanno fatto la loro parte ed hanno vinto contro i mali endemici, primo fra tutti la criminalità economica

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