domenica 2 giugno 2013

RIPARTIAMO. GIORNATA DI MOBILITAZIONE DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI.

Anche nel 2013 continua la strage nel settore delle costruzioni, il calo dei
dati la confermano con ulteriori perdite di posti di lavoro.
Un settore fiaccato dalla crisi, diventato facile preda di interessi illeciti,
caporalato; fenomeno che lo destruttura, lacerando i lavoratori non solo senza
senza lavoro, ma senza dirittti e tutele.


I numeri sono: 30% in meno della produzione, 20% in meno del fatturato, 40%
in meno degli investimenti pubblici e la caduta verticale dell'occupazione
registra 400.000 disoccupati in tutta Italia e 10.000 in Basilicata.
I motivi, ovviamente, sono tutti da ricercare nella crisi finanziaria mondiale
dal 2008 ad oggi è diventata ambietale e del lavoro, colpendo l'intera economia
e, in maniera particolarmente dura il nostro settore.
Serve un inversione di tendenza che non c'è e se continuerà a non esserci
quello che ci attende sarà un ulteriore caduta dell'occupazione.
E allora? Allora bisogna snellire la burocrazia e ripristinare una corretta
gestione amministrativa, insieme ad una seria riduzione dei costi della
politica; questi interventi non possono che rappresentare una parte concreta
degli interventi da attuare nell'immediato.
Le risorse per rilanciare la crescita devono essere trovate concretamente,
utilizzate in progetti utili e eco- sostenibili:
Edilizia scolastica, piccole infrastrutture, mobilità, dissesto idrogeologico,
tutela del patrimonio storico-artistico. BIOEDILIZIA: costruizioni sostenibili,
risparmio energetico. Completamento delle tante "incompiute".
E se dobbiamo RIPARTIRE, suggeriamo di partire, ad esempio, dal liberare le
risorse attraverso lo sblocco del Patto di Stabilità e rendendo immediatamente
spendibili i fondi stanziati dal CIPE- Fesr ecc ecc.
La Basilicata deve ritrovare la via della crescita e della modernizzazione,
utilizzando in maniera diversa le risorse naturali di cui dispone e ridefinendo
con i grandi gruppi (Total- Eni ecc ecc) la possibilità di creare maggiori
possibilità occupazionali per i lucani e, in particolare, i giovani lucani.
Il distretto irriguo "Basento – Bradano e il distretto irriguo "G" devono
essere completate. Un opera pubblica di rilevante importanza, sia per l'area
interessara ma, soprattutto, per lo sviluppo di un pezzo di economia importante
per tutta la Basilicata tanto qualto l'edilizia: l'agricoltura. L'opera,
progettata 34 anni fa non è mai stata completata. I lavori per la
realizzazione del "MARASCIONE" sono ancora fermi a causa delle lungaggini
burocratiche e procedurali che non consentono la cantierizzazione dell'opera.
NON POSSIAMO PIU' PERMETTERCI DI PERDERE TEMPO. CHIEDIAMO ALLA REGIONE E
ALL'EIPLI DI CANTIERIZZARE L'OPERA AL PIU' PRESTO.

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